In attesa  …

Tante persone attraversano la nostra vita e i nostri giorni; tante non le conosciamo, molte altre ci accompagnano solo per qualche giorno, o qualche anno, e non è mai semplice restare in contatto. …

Sorgente: In attesa  …

In attesa  …

Tante persone attraversano la nostra vita e i nostri giorni; tante non le conosciamo, molte altre ci accompagnano solo per qualche giorno, o qualche anno, e non è mai semplice restare in contatto. Certo, Facebook o altri social possono aiutare, ma quello è solo una parvenza di contatto, tante volte è solo per far numero …

Perdonatemi amici miei! So che sarebbe stato molto più bello rimanere vicini e condividere tempo e vita! Forse non c’è stato troppo impegno da parte mia, forse dovevo cogliere qualche segnale che mi son perso, distratto da altri pensieri e obiettivi … cercherò di non lasciare che tutto si riduca agli auguri di buon compleanno!

In attesa di un grande incontro, vi auguro il meglio! Buona vita!

Su e giù per la scala

Berlicche

Sono sull’ultimo gradino della scala, in equilibrio precario nel tentativo di afferrare quel caco troppo alto. La pianta è ancora piena di foglie, ma la scorsa notte si è sfiorato lo zero. Meglio raccogliere adesso.
Sono sudato marcio a forza di scendere e salire in continuazione quei gradini resi sdruccioli dai frutti caduti. Rischiare la vita per raccogliere un caco in più penso sia in qualche maniera inscritto nel DNA maschile. Come è nel DNA femminile non capire il valore del gesto atletico del proprio consorte e chiamarlo per una commissione proprio nel momento in cui è impegnato allo spasimo.
Deve essere così da tempi immemorabili. Probabilmente mentre Urgu delle caverne stava lottando contro la tigre dai denti a sciabola si dev’esser sentito chiedere:
“Urgu, caro, hai quasi finito?”
“Grmpff” (schivando una zampata della belva)
“Allora, quando hai terminato lì potresti andare vicino al fiume a procurarti un po di…

View original post 405 altre parole

Normalità

Berlicche

Mi capita l’occhio su una di quelle tabelle comparative che girano su internet dai suoi albori.

Ve la allego qui. “Un normale sabato mattina, con o senza figli”

saturday_mornings

Ah-ah, fa proprio ridere. Per chi s poco l’inglese o non ha voglia di leggere, il genitore passa la mattinata tra piscio, capricci, incidenti domestici a ripetizione. Normale amministrazione, come sa chi ha una famiglia. Quello senza figli, dorme.
Sapete cos’ho pensato, leggendolo?

A quel poveretto che, a fine mattina, si guarda un film nel suo letto. Da solo, senza il sorriso di un bambino, senza nessuno che abbia bisogno di lui.

Che non sa cosa fare, che non ha niente da fare. Inutile e solitario, mentre il film risuona nella stanza vuota.

View original post

Pregi e difetti

mancanza

Non scrivo spesso, perché quando un desiderio diventa costrizione perde tutto il fascino, per me.

Non so classificare se sia un pregio o un difetto … e ora sono qui a scrivere proprio di questo: di cosa è lecito pregiarsi e quali difetti è bene tenere nascosti sotto il tappeto?

Nessuna classificazione, per carità: per quanto ami schedare, diagrammare e far quadrare i conti (non potrei vivere senza excel!), quando si parla di pregi e difetti rimango cauto; anche perché, chi stabilisce la distinzione? Soprattutto nei rapporti umani, mi lasciano sconcertato alcune riflessioni tipo “Senza questi difetti sarebbe una persona eccezionale!” o simili.

Ognuno ha “peculiarità”, “particolarità”, che lo rendono unico e irripetibile (per fortuna), sia che ci piacciano o meno.

Che poi difetto deriva dal latino defectus, ovvero mancanza: ed allora il difetto che vediamo nell’altro può essere l’occasione per me per colmare una mia mancanza!

Cibo per l’anima

SociAlu

cultura-672x291

La cultura salva.

Scorgo troppi sostenitori del medioman, della mediocrità, della necessità di nascondere la propria conoscenza o fingere persino di non averne una.

Ho scoperto l’esistenza di chi sostiene l’insensatezza della condivisione, manifestando avversione non tanto per il sapere, quanto per ogni sua esternazione. La cultura non trasmette l’ebola, che io sappia.

Aprire un libro e leggerlo per poi discuterne, condividerne contenuti, fotografie, dettagli, può non essere considerato crimine contro l’umanità. Mi sembra corretto riportare questo dato, per fugare ogni dubbio.

Una sera ho incontrato un’amica – una conoscente a onor del vero – intente nella degustazione di limoncello e liquori alla cannella, di cui ho perso il conto, abbiamo affrontato una conversazione interessante e ricca di spunti. Non succedeva da tanto, troppo tempo. Confesso candidamente di aver collocato il tutto sotto il lemma “miracolo”.

La verità è che non ci si ascolta più.

Si temporeggia per dire la…

View original post 182 altre parole

Dal fango si esce, non ci si ambienta

SociAlu

raccomandazioneC’è una caratteristica, davvero odiosa, che accomuna molti siciliani: convincere il prossimo, ed autoconvincere se stessi, del fatto che il marcio risieda solo altrove, molto molto lontano. Le cose vanno male? Colpa delle precedenti amministrazioni. Il malcontento si espande come una pandemia? I responsabili sono chiaramente deceduti o espatriati. Non si capisce con chi prendersela, non si fa autoanalisi, autocritica, ma soprattutto si vuole credere che tutte le persone siano affette da Alzheimer. Lo si fa cosi bene, che poi molti patiscono realmente la patologia.

Con una semplice ricerca su Google e una lettura attenta di circa due minuti, basta prestare attenzione alle pagine Wikipedia o ai blog e siti web di sedicenti professionisti divulgatori di cultura, buon senso e trasparenza. Salvo poi appurarne, o ricordarne, la provenienza. Se c’è una cosa che ho imparato grazie alla Sicilia, è che non sali mai troppo in alto, se hai una scala…

View original post 161 altre parole

Gran premio della montagna

purtroppo

granpremiomontagna

Avevamo biciclette male assortite. Passavamo le estati, tutte, nella terra dove sono nati i nostri nonni e i nostri padri.
Tutto piatto in quella pianura. Un rilievo neanche a pagarlo. La cosa che somigliava di più a un rilievo era l’argine del Po. La nostra grande muraglia che tagliava per il lungo quella piana infinita. Ecco, le salite erano quelle rampe che portavano in cima all’argine.
Guardavamo il tour de france in televisione e sognavamo le cronoscalate.
Poi andavamo a pescare in bici. O a giocare a calcio o a pallavolo nel campo in piazza. O la sera, dopo cena, la granita alla menta, al cedro o al cocco seduti sul muretto. Che schifo il cocco.
Ma ogni volta che tornavamo a casa era una sfida su quella salita.
Catene tirate al massimo e quasi in apnea su, su, su. Con tutta la forza, con tutto il cuore. Ciclismo puro…

View original post 242 altre parole

Inadeguati

Non siamo migliori di chi ci circonda … non siamo più bravi di quelli che critichiamo … non siamo innocenti solo perché non abbiamo fatto nulla di male …

Berlicche

Non so a voi, ma a me arrivano da diverse fonti notizie, approfondimenti, giudizi su quanto accade nel mondo. Ben più di quanto riesca a seguire. Sono estremamente grato a questi amici che, incredibile a dirsi, riescono a scrivere persino più di me.
Spesso queste notizie sono però davvero brutte. Stragi. Massacri. Rapimenti. Bombardamenti. Leggi ingiuste. Condanne arbitrarie. Le menzogne più o meno palesi. Leggiamo, attoniti, a volte increduli per il male che è possibile fare.

Perché stupirsi? Da sempre ci sono i prìncipi che badano al loro tornaconto, e la violenza bestiale di chi odia. Le letture politiche che ne facciamo possono essere più o meno giuste, più o meno informate, ma in tutti i casi mi paiono drammaticamente inadeguate.

Inadeguate perché anche se so chi finanzia le stragi in Siria e Ucraina e Nigeria e ogni  dove, anche se conosco per filo e per segno tutte le falsità…

View original post 379 altre parole

Socrate sapeva di non sapere, perchè loro no?

“Mi sembra giusto rimarcare un dato: all’inizio dell’articolo ho mentito, non parlerò mai dei campi magnetici a bassissima frequenza, perchè sono completamente ignorante in materia e non saprei cosa dire.

Sarebbe bello se anche certe persone, al momento opportuno, fossero capaci di ammetterlo.”

SociAlu

Oggi pensavo di parlarvi dei campi magnetici a bassissima frequenza, cosi, tanto per dire anche io la mia su qualcosa di cui non ho cognizione alcuna.
Si dibatte, si scrive, si esprime la propria opinione, il tutto nella totale ed assoluta libertà, come sancito nella nostra Costituzione dall’articolo 21. Tutto risolto, se non fosse che in questo paese si sta radicando sempre più la convinzione di poter contestare autorevoli opinioni, in quanto espresse da soggetti competenti in materia, smontandole senza argomentazioni e divulgando assurdità che contribuiscono alla diligente opera di disinformazione collettiva.

Impeccabile Carmelo Bene quando, dal palco del Maurizio Costanzo Show, urlava: “Abbia pazienza, s’informi, si disinformi soprattutto!”. Avercene. Nell’era di internet e del blogging selvaggio, sono tutti in grado di dire la propria contribuendo in qualche modo a formare il pensiero altrui, o per lo meno arricchirlo. E quando a farlo sono opinionisti, giornalisti, blogger, cittadini che a…

View original post 275 altre parole