Inadeguati

Non siamo migliori di chi ci circonda … non siamo più bravi di quelli che critichiamo … non siamo innocenti solo perché non abbiamo fatto nulla di male …

Berlicche

Non so a voi, ma a me arrivano da diverse fonti notizie, approfondimenti, giudizi su quanto accade nel mondo. Ben più di quanto riesca a seguire. Sono estremamente grato a questi amici che, incredibile a dirsi, riescono a scrivere persino più di me.
Spesso queste notizie sono però davvero brutte. Stragi. Massacri. Rapimenti. Bombardamenti. Leggi ingiuste. Condanne arbitrarie. Le menzogne più o meno palesi. Leggiamo, attoniti, a volte increduli per il male che è possibile fare.

Perché stupirsi? Da sempre ci sono i prìncipi che badano al loro tornaconto, e la violenza bestiale di chi odia. Le letture politiche che ne facciamo possono essere più o meno giuste, più o meno informate, ma in tutti i casi mi paiono drammaticamente inadeguate.

Inadeguate perché anche se so chi finanzia le stragi in Siria e Ucraina e Nigeria e ogni  dove, anche se conosco per filo e per segno tutte le falsità…

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Socrate sapeva di non sapere, perchè loro no?

“Mi sembra giusto rimarcare un dato: all’inizio dell’articolo ho mentito, non parlerò mai dei campi magnetici a bassissima frequenza, perchè sono completamente ignorante in materia e non saprei cosa dire.

Sarebbe bello se anche certe persone, al momento opportuno, fossero capaci di ammetterlo.”

SociAlu

Oggi pensavo di parlarvi dei campi magnetici a bassissima frequenza, cosi, tanto per dire anche io la mia su qualcosa di cui non ho cognizione alcuna.
Si dibatte, si scrive, si esprime la propria opinione, il tutto nella totale ed assoluta libertà, come sancito nella nostra Costituzione dall’articolo 21. Tutto risolto, se non fosse che in questo paese si sta radicando sempre più la convinzione di poter contestare autorevoli opinioni, in quanto espresse da soggetti competenti in materia, smontandole senza argomentazioni e divulgando assurdità che contribuiscono alla diligente opera di disinformazione collettiva.

Impeccabile Carmelo Bene quando, dal palco del Maurizio Costanzo Show, urlava: “Abbia pazienza, s’informi, si disinformi soprattutto!”. Avercene. Nell’era di internet e del blogging selvaggio, sono tutti in grado di dire la propria contribuendo in qualche modo a formare il pensiero altrui, o per lo meno arricchirlo. E quando a farlo sono opinionisti, giornalisti, blogger, cittadini che a…

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Quando il saggio decise di sedersi

purtroppo

saggio

Il saggio, pur avanti con gli anni, uscì di buon mattino dal villaggio. Camminò per ore fino a giungere in cima a una piccola vetta che sovrastava il paese. E si sedette. Passarono due ore e i suoi seguaci, in preda allo sconforto, decisero di non aspettare oltre.
Raccolsero dai contadini che lo avevano visto salire, quelle poche indicazioni per raggiungerlo. Unirono quei pochi generi che ritenevano potessero essere utili e decisero di mettere i propri passi in fila.
Il primo giorno lo raggiunse il discepolo più vicino. Avvicinandosi lo vide seduto e gli si sedette di fronte. Assumendo la stessa silenziosa postura, come davanti a uno specchio. Il sole descrisse tutto il suo arco e il discepolo si rialzò e scese al villaggio. Tutti lo interrogarono, sulle parole scambiate, sulle ragioni che avevano portato il maestro sulla vetta.
“Forse è per farci capire l’importanza dell’attesa. Ma non ne sono sicuro.”

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#8Marzo – Le donne lo sanno.

WOMEN NOT AFRAID

Ho fatto molte cose nella mia vita, ma di occuparmi dell’organizzazione di una mostra d’arte non mi era capitato mai.

l’Altro ieri hanno terminato l’installazione dei quadri per questo 8 marzo ed era sera inoltrata ormai quando finalmente riesco a trovare il tempo per fare un giro in sala.

Non c’è più nessuno.

Sono sola. Io e me.

Scatto alcune foto dell’ambiente che ospita la mostra di sole artiste donne.

Non c’è una buona luce. Le lampade sul soffitto si specchiano sui vetri dei quadri e disturbano l’osservatore. Me ne accorgo con più consapevolezza quando rivedo le foto appena scattate. Faremo l’inaugurazione l’indomani nel tardo pomeriggio e spero che le luci non diventino un problema.

No, non c’è una buona illuminazione, ma quel quadro mi salta comunque agli occhi.

foto4

O, per meglio dire, mi salta comunque al cuore. Mi avvicino è scatto una foto

ALBATROS - Antonia BortolosoAntonia Bortoloso

Le donne…

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Nella salute e nella malattia

… tutti i giorni della mia vita

purtroppo

anelli

Il corso fidanzati della Parrocchia di Santa Maria del Precipizio era ormai al settimo incontro su otto. “Di cui almeno 6 obbligatori” chiariva il sottotitolo del corso dalla fotocopia appesa in bacheca.
Non essendoci un vero e proprio programma i due incontri bonus venivano usati per gestire la concomitanza di partite di calcio infrasettimanali o finali di talent-show. Don Gianluca lo sapeva, tanto che poi non tirava mai la somma delle presenze e dava a tutti il nulla osta per il matrimonio in chiesa. Ma di naufragi ne aveva visti così tanti che ci teneva a mettere in guardia le coppie dagli errori di scelte avventate.
Quel giorno, poi, aveva avuto discussioni antipatiche in vicariato per via di lavori edili che non sapeva come pagare e di altre cosa che acuivano il suo senso di inutilità. “Il tempio del Signore” brontolava tra sé e sé tornando con le tasche vuote,

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Le attese del cuore.

sfogliatella's Blog

image

Guardo attraverso il passato
Seduta…
unica spettatrice
in un teatro di vita
che non è la mia…
Assisto
in silenzio alla visione
di una pièce teatrale
Monologo per lo più…
si recita l’amore
Si alza il sipario…
Sul palco un leggío…
Silenzio!!! Inizia il racconto:
Angoli di terra come rifugi,
posti segreti in cui ritrovarsi,
l’ appartenersi , l’ essere l’ uno nella testa dell’ altro…
diventare guardiano degli abissi infiniti,
trasformare la propria anima in uno scrigno
dove riporre un altra anima…
proteggere quell’essere speciale…
Essere insieme sogno e fantasia…
tra le onde degli oceani,
tra le nuvole e i confini del cielo,
nelle attese del cuore,
negli spazi senza fine,
nella scrittura,tra virgole e punti di sospensione…
nelle braccia, tra le lenzuola, sulla pelle che scotta
nella voglia che cresce, l’ amore che unisce,
il corpo che fa impazzire…
Sguardi che penetrano,
la danza dei corpi,
le promesse…

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Le gambe rotte

Nessuno dice libera

Se sono di turno per 12 ore di fila mi può capitare di lavorare tranquilla, di fare quello che devo con calma, fare la mia giornata lavorativa con professionalità e soddisfazione e andarmene a casa serena.

Questo nel mondo dei sogni.

Nella realtà quando faccio una guardia lunga parto, nella gran parte dei casi, con una bella seduta operatoria densa, con i chirurghi che mi fiatano sul collo e gli interventi che si accavallano e, poi, quando, finalmente sono riuscita a far scorrere la seduta e mi sembra di intravedere la fine del turno, arriva l’urgenza.

E tutto riparte da capo.

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Permesso?

La libertà l’abbiamo già, ne siamo colmi … di amore ancora no.

Berlicche

Il vescovo li vede arrivare, una folla di persone dall’aria decisa. Sospirando, si girò verso di loro.
“Che cosa volete, figlioli?”
Quello che era evidentemente il loro capo si fece avanti. “Vogliamo che la Chiesa…”
Il santo vescovo li ascoltò pazientemente, poi ad un certo punto alzò la mano. “Sì, sì, credo di avere capito. A questo punto penso che sia meglio che queste che cose le chiediate direttamente a Dio.”
Si levò un mormorio di sorpresa. “Ma…disturbarlo per…” Ma il vescovo fece un cenno con la mano a liquidare l’obiezione e si avviò con passo deciso. Gli altri lo seguirono.

Dio stava potando delle viti nel suo giardino. “Sì, un attimo, ho quasi finito.” Recise un ultimo ramo e poi si sedette su un muretto. “Allora, forza, parlate” disse, con fare affabile.
Si fece avanti il capo del gruppo. “Signore, ecco, noi…vorremmo che permettessi l’uso di anticoncezionali…” Disse, quasi…

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De Andrè : perché sono anarchico

La straordinarietà di alcune persone risiede nella semplicità di cui sanno circondarsi …

Barbara Collevecchio

Direi d’essere un libertario, una persona estremamente tollerante. Spero perciò d’essere considerato degno di poter appartenere ad un consesso civile perché, a mio avviso, la tolleranza è il primo sintomo della civiltà, deriva dal libertarismo. Se poi anarchico l’hanno fatto diventare un termine negativo, addirittura orrendo…anarchico vuol dire senza governo, anarche… con questo alfa privativo, fottutissimo… vuol dire semplicemente che uno pensa di essere abbastanza civile per riuscire a governarsi per conto proprio, attribuendo agli altri, con fiducia (visto che l’ha in se stesso), le sue stesse capacità. Mi pare così vada intesa la vera democrazia. […] Ritengo che l’anarchismo sia un perfezionamente della democrazia.

Fu grazie a Brassens, maestro di pensiero e di vita, che scoprii di essere un anarchico. Mi ha insegnato per esempio a lasciare correre i ladri di mele, come diceva lui. Mi ha insegnato che in fin dei conti la ragionevolezza e la convivenza sociale…

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